6 Novembre, 2008
Più importante partecipare o recitare?
I Pink Floyd sono vecchi, i Backstreet Boys si sono sciolti, Amy Winehouse non si regge in piedi. Il mondo aveva bisogno di una nuova star da idolatrare. Un gruppo di sociologi, massmediologhi, spindoctor e ghostwriter americani ha voluto riempire questo vuoto: non con un cantante ma con un politico. Non un candidato qualsiasi, ma un frankestein geniale che miscela il fascino di Simon Lebon, l’idealismo di JFK, il giovalinismo di Tom Cruise e la nuance della pelle di Michael Jackson dopo la prima operazione e non oltre. Un lavoro riuscito bene, troppo bene, tanto che la situazione è sfuggita loro di mano e – zak! – il mostro è diventato presidente degli USA. Mica poco. Tanto si sono concentrati sullo slogan iessuichèn (inizialmente intendevano solo lanciarlo, poi registrarlo e infine rivenderlo a CEPU), che gli altri contenuti li hanno in realtà solo un pò scopiazzati. Si giunge ora al punto: io ho scoperto da dove questi geniacci hanno attinto a piene mani per imbastire alla bell’emmeglio un programma di governo. Il luogo è il misconosciuto blog di Enrico Boselli, l’ultimo socialista italiano vecchia maniera. Per prepararsi al voto italiano ad Aprile il leader dell’SDI lanciava slogan per cercare consensi, inconsapevole nel mentre di redarre anche i discorsi della stella nascente americana. Qualche mese dopo gli stessi concetti, coincidenza, li tira fuori Barack Obama:
“Non sono contrario ai matrimoni gay. Stiamo lottando per introdurre in Italia quei diritti civili minimi per non far sentire cittadini di serie B un milione e mezzo di italiani che hanno deciso di vivere insieme e di amarsi” E.Boselli, 9 apr
23 Ottobre, 2008
Il libro telematico dei morti
Dopo tanto subire, per una volta Curculione ha voglia di esternare un pò di penoso moralismo
Con un effetto a catena paragonabile solo alla crisi finanziara, si sta diffondendo sempre più celermente il fenomeno del social network. Il libro delle facce – Facebook per chi non masticasse bene l’italiano in questi tempi di esterofilia – è ormai il biglietto da visita per entrare nel grande mondo dei media e della mediocrità. Dei media perchè, capitasse di rubare una caramella o far brillare un edificio per terrorismo, verresti catapultato alla velocità di un muone nelle drammatiche cronache dei cinegiornali e ogni particolare della propria vita verrebbe selezionato, analizzato, sviscerato, tagliuzzato e rimontato ad arte per dimostrare che già dalla nascita si sarebbe dovuto capire che razza di pericolo individuo saresti per la società. Un metodo degno della frenologia ed altre scienze inesatte. Della mediocrità perchè l’unico modo per contare in questo mostro policefalo è mettere in rete le foto più inutile, noiose, retoriche possibile. Per poi diventare, più falsamente di Giuda, “amici” di gente spesso malauguratamente incocciata nel corso dell’esistenza. Maledetta tecnologia. Insomma, la solita solfa dell’omologazione delle personalità che si annullano reciprocamente fino a scomparire, dissolversi, spirare. Provocatoriamente celebro invece A Small World, versione upper classista, individualista, godereccia del social network. Almeno finchè non si intaserà pure questo.
7 Settembre, 2008
Dal big bang ai buchi nell’acqua
Pochi sanno e non vogliono ammetterlo. Fra pochi giorni si rischia di rimanerci tutti secchi, contemporaneamente e in un picosecondo. Altro che catastrofismo di Al Gore! Qualche masochista probabilmente inizia a salivare al pensiero di essere compresso nello spazio-tempo, ma i rischi che comporta l’esperimento al Cern di Ginevra dovrebbero far rabbrividire i sani di mente. In pratica vogliono sparare particelle ad una velocità sufficientemente alta da ottenere una quantità esagerata di energia quando esse collidono fra loro. Tanti piccoli big bang, con la possibilità che degenerino in pericolosi buchi neri. Ne hanno sempre da sbraitare e sbracare i disinformatori per eccellenza (grillo e marmaglia), ma quando si tratta di denunciare effettivamente un inquietante silenzio dei media essi tacciono. Non si può pretendere che un diplomato ragioniere che si fa scrivere i pezzi da uno scribacchino radical chic capisca di muoni e bosoni, e lo stesso vale per tutti gli altri giornalisti. L’omertà del mondo dell’informazione non è intenzionale, semplicemente non sanno in che consiste la faccenda. Piero Angela aiutaci almeno tu! Se i miei timori si riveleranno fondati, è difficile da verificare visto che tutto scomparirà. Nel caso invece la curiosità dell’uomo non ci costringa alla fine più ridicola fra gli esseri senzienti dell’universo, ci si rivede fra un mese.
22 Giugno, 2008
Qesto titolo contiene tre erori
Stato di diritto o Stato di ignoranza? Questo è il dubbio che sorge a vedere cosa stanno combinando con l’esame di Stato di quest’anno. Più che maturità sarebbe più corretto parlare di marcescenza. Siamo in una nuova era legata alla fine del razionalismo e del sapere. L’illuminismo è così passé. Ma io non mi schiero con gli scandalizzati, anche perché non sapevo che la poesia di Montale fosse dedicata ad un uomo. Dite che non è un’argomentazione sufficiente? Dite che il ministero ben dovrebbe sapere queste cose? E perché? Montale era così ermetico che probabilmente avrebbe lui stesso dei dubbi sulla finalità della sua opera. A parte questo paradosso, bisogna sottolineare il cambio di passo che lo Stato italiano suggerisce: lo strafalcione è finalmente sdoganato. La cultura del pressapochismo diventa la base su cui fondare un nuovo futuro coerente con la teoria del caos. Retrogrado è chi non accetta ciò storicisticamente, reazionario è chi difende l’erudizione corretta, codino è chi si aggrappa allo studio completo e approfondito. E basta con la storiella che un tempo le cose si sapevano bene e si facevano bene! Anzi, tante scoperte sono nate grazie ad errori clamorosi. Vi siete scordati la penicillina? E di Cristoforo Colombo? Se avesse imbroccato la rotta, oggi sicuramente non esisterebbe Mtv e il baseball. Una tragedia incolmabile.
18 Giugno, 2008
Un grosso intermediario del mondo
Da: chiser@alice.it
Oggetto: La assumiamo ad un lavoro famosa societa del mondo nel campo delle autoveicoli.
Cari amici,
I nostri sondaggi hanno mostrato che l`52% delle persone della Sua eta non sono contente delle proprie entrate mensili e desiderano aumentarle. Percio noi vorremmo offrirLe la possibilita di un lavoro a tempo libero. Per avere 177-429 euro alla settimana Lei dovra spendere 1-4 ore la settimana.
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Il reclutamento avverra fino a fine mese, per ora ci sono rimasti 09 posti vacanti nel Suo centro abitato.
Lei dovra gestire i trasferimenti dai nostri clienti. Questo e piu facilmente, richiede attenzione e precisione. Noi le offriremo la formazione e tutto il necessario per il lavoro. Da parte Sua non sono richiesti investimenti.
Chi siamo noi? Siamo un grosso intermediario del mondo. Se Lei decide di diventare nostro collaboratore sotto forma di bonus aggiuntivo ricevera il 5% di sconto sull`acquisto di una automobile da noi e l`aiuto per l`espletamento delle formalita per il credito, se ne necessita.
Noi saremo contenti di fornirle personalmente informazioni aggiuntive. Noi non utilizziamo programmi di risposta automatizzati ed ogni lettera la leggiamo e rispondiamo a stesso.
Per velocizzare la risposta, per favore scriva al nostro indirizzo email: MiltonGlassPC@gmail.com
Abbia l`accortezza di scrivere i seguenti Suoi dati:
1. Nome
2. Eta
3. Paese
Devo avvisarLa che la risposta potra seguire dopo qualche giorno per l`intasamento dei nostri server di posta, ma stia sicuro che la Sua lettera sara letta e otterra risposta.
Con impazienza aspetto lettera
Direttore dell`ufficio del personale.
8 Giugno, 2008
Dittatori si diventa
Tutti i regimi dittatoriali hanno in comune una cosa. E non sto parlando della repressione dei dissidenti, bensì del curioso fatto che tutti i leader di regime provenissero da attività mansuete che nulla potevano far presagire. I casi più celebri sono Mussolini maestro di scuola, Hitler imbianchino, Stalin seminarista e Mao Tse Dong aiuto bibliotecario.. ma a parte i soliti noti, cosa sappiamo degli altri? In piena esaltazione revisionistica ho scartabellato un pò trovando notizie interessanti.
Pinochet – Prima della carriera militare, Augusto Pinochet si dilettava a tradurre in spagnolo i grandi successi del free jazz punk inglese. Questo sembra spiegare anche perchè andasse d’accordo con la Thatcher. La lady di ferro era infatti una fan sfegatata dei Dirty Burpers, dei quali il dittatore argentino aveva tradotto anche il nome facendoli pubblicare come Los Eructatores Mugrientos.
Jaruzelski – Come Pinochet, il realsocialista polacco era generale. Pochi sanno però che da giovane aveva fondato una rivista di decorazione della casa. Sembra inoltre che la sua specialità fosse il découpage, ma non piacendo la cosa a Mosca, Jaruzelski l’ha sempre tenuto nascosto. Finalmente ha potuto confessarlo solo pochi anni fa nella versione polacca del Maurizio Costanzo Show.
Pol Pot – Il sanguinario dittatore comunista cambogiano ha un insospettabile passato. Era infatti un croupier nel lussuoso Casinò (o lussurioso casino) di Phnom Penh. Una volta la pallina della roulette schizzò via colpendolo in piena fronte. Dopo il trauma si convinse di dover guidare i Khmer rossi e massacrare tutti.
Tito – Sembra che i suoi dissapori con i sovietici nascessero dal fatto che, diversamente da Jaruzelski, non avesse la minima intenzione di tacere della sua passione per il découpage. Effettivamente prima di intraprendere la brillante carriera di dittatore e di criminale contro l’umanità, si dilettava ad arredare gli ambienti privati e pubblici dichiarando guerra al razionalismo di Le Corbousier.
Saddam Hussein – Dopo i successi come caricaturista da cabaret, Saddam fu ingaggiato per fare il sosia di sè stesso. Infatti il vero Saddam morì in realtà nel 1998 in un incidente domestico e dovettero sostituirlo con uno dei vari sosia. Scelsero l’attore perchè almeno era in grado di imitarne la pronuncia blesa.
1 Giugno, 2008
Tour operator
A chiudere questa trilogica su Piero Costa, un ritratto di Cristoforo Colombo con il suo bel biglietto di viaggio. Per dove? Boh! Probabilmente vuole evitare altre figuracce nel tentativo di raggiungere le Indie, specialmente dopo che, sbarcato con la Santa Maria, un nativo centramericano gli ha detto: “No Alpitour? Ahi ahi ahi ahi!” e giustamente si fida più di una consolidata società del turismo che del suo senso dell’orientamento. In fondo è un essere umano come tutti. In ogni caso l’opera racchiude la fondamentale ermeneusi dell’uomo moderno, ormai delineabile come pacco postale alla mercè delle agenzie viaggi. Ma l’originalità del messaggio è sottolineare che l’uomo moderno non è in fondo così diverso dall’uomo di Colombo e dall’uovo di Colombo.
25 Maggio, 2008
La fucina di Vulcano visitata dalla finanza
Prosegue l’indagine monografica delle opere di Piero Costa. In questa l’autore, ispirato da Velasquez, fa piombare un gagliardo finanziere addirittura nell’antro di Efesto. Lo spettatore percepisce subito il disagio dell’olimpica divinità, costretta di qui a breve a tirar fuori tutte le fatture delle spade ed armature forgiate da tempi immemorabili. E le norme di sicurezza? Non vedo collaboratori dotati di casco nè di abiti conformi alla legge 626. Ne esce, letteralmente, un quadro impietoso del dio del fuoco, immortalato dalla mano poco discreta del pittore. L’ontologia dell’opera rivoluziona la poetica della caduta degli dei la cui causa risulta quindi essere la voracità esattoriale del moloch statale, nuovo mostro laico e bulimico che si pappa il Pantheon in un sol boccone.
18 Maggio, 2008
Venere e i guardoni
L’opera di Piero Costa non ha bisogno di molte spiegazioni. La genialità del pittore surrealista vive nell’intuizione di cogliere il rapporto tra classico e moderno. Il primo proteso alla celebrazione della bellezza. Il secondo volto alla contemplazione della stessa per mezzo degli omini con la bombetta di Magritte, stereotipi ideali della figura del maniaco tanto cara alla nostra società.






