11 Maggio, 2008...11:16 am

Il primo vero esteta

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Invece che su Carneade don Abbondio avrebbe dovuto interrogarsi su un altro filosofo greco, assolutamente sconosciuto ai più, padre illegittimo dell’estetica. Silicone - questo è il suo nome - tracciò per primo un quadro delle categorie estetiche, ad onor del vero solo relative alle donne. Infarcendo il ragionamento di capziosità giungeva poco a poco a delineare nuovi canoni di bellezza, e grazie ai suoi studi geometrici calcolava anche le dimensioni corrette dei vari attributi femminili. Il suo pensiero rivoluzionario effettivamente fu mal digerito dai contemporanei. Fidia gli lanciò una cazzuola addosso rompendogli il setto nasale. Tra gli altri filosofi, molti - forti delle loro capacità dialettiche - attraverso il metodo maieutico cercavano di convincerlo a bersi la cicuta, senza ottenere grandi risultati. Una volta annunciò di levarsi finalmente dalle scatole brandendo un calice, però erano pieni di brandy - lui ed il calice. Visto che fuggeva una fine onorevole, le bande più integraliste degli apollinei lo classificarono come sporco dionisiaco beone, da moralizzare a furia di bastonate. Silicone fu costretto così all’esilio, unica via di salvezza, riparandosi in Calabria dove fondò un villaggio vacanze. La sua opera si salvò miracolosamente dall’incendio della biblioteca di Alessandria d’Egitto, forse perchè non era sugli scaffali ma messa come spessore sotto la gamba di un tavolo. Ma non esistendo in natura nulla di quello che ha detto, i chirurghi estetici contemporanei hanno voluto provvedere, creando gonfiando labbra, petti, zigomi. Ecco dove per strada possiamo ancora trovare la firma indelebile di Silicone, discutibile personaggio che, giorno dopo giorno, leva ad Ippocrate sempre più fedeli.

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