L’opera di Piero Costa non ha bisogno di molte spiegazioni. La genialità del pittore surrealista vive nell’intuizione di cogliere il rapporto tra classico e moderno. Il primo proteso alla celebrazione della bellezza. Il secondo volto alla contemplazione della stessa per mezzo degli omini con la bombetta di Magritte, stereotipi ideali della figura del maniaco tanto cara alla nostra società.
18 Maggio, 2008...1:09 pm
Venere e i guardoni
Salta ai commenti
3 Commenti
24 Maggio, 2008 alle 7:37 pm
E il cane, che dovrebbe fare la guardia e cacciare gli indesiderati scrutatori (di cui tra l’altro non si vedono le mani) dorme…
25 Maggio, 2008 alle 3:11 pm
Il cane è di Tiziano, non di Venere. Per questo se ne frega..
3 Giugno, 2008 alle 3:23 pm
…geniale!