Pochi sanno e non vogliono ammetterlo. Fra pochi giorni si rischia di rimanerci tutti secchi, contemporaneamente e in un picosecondo. Altro che catastrofismo di Al Gore! Qualche masochista probabilmente inizia a salivare al pensiero di essere compresso nello spazio-tempo, ma i rischi che comporta l’esperimento al Cern di Ginevra dovrebbero far rabbrividire i sani di mente. In pratica vogliono sparare particelle ad una velocità sufficientemente alta da ottenere una quantità esagerata di energia quando esse collidono fra loro. Tanti piccoli big bang, con la possibilità che degenerino in pericolosi buchi neri. Ne hanno sempre da sbraitare e sbracare i disinformatori per eccellenza (grillo e marmaglia), ma quando si tratta di denunciare effettivamente un inquietante silenzio dei media essi tacciono. Non si può pretendere che un diplomato ragioniere che si fa scrivere i pezzi da uno scribacchino radical chic capisca di muoni e bosoni, e lo stesso vale per tutti gli altri giornalisti. L’omertà del mondo dell’informazione non è intenzionale, semplicemente non sanno in che consiste la faccenda. Piero Angela aiutaci almeno tu! Se i miei timori si riveleranno fondati, è difficile da verificare visto che tutto scomparirà. Nel caso invece la curiosità dell’uomo non ci costringa alla fine più ridicola fra gli esseri senzienti dell’universo, ci si rivede fra un mese.
7 Settembre, 2008...12:28 pm
Dal big bang ai buchi nell’acqua
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2 Commenti
10 Settembre, 2008 alle 11:25 am
Alla fine se n’è pure parlato troppo…
In ogni caso sospiro di sollievo, l’esperimento è riuscito.
20 Ottobre, 2008 alle 3:16 am
…e tu che fine hai fatto?sei stato inghiottito dal buco nero? dai, materiale da “curculionizzare” in questi giorni ce n’è: dalla crisi economica al maestro unico, dai tagli alle università a facebook…
Torna, ’sta casa ’spetta a te!