Invece che su Carneade don Abbondio avrebbe dovuto interrogarsi su un altro filosofo greco, assolutamente sconosciuto ai più, padre illegittimo dell’estetica. Silicone – questo è il suo nome – tracciò per primo un quadro delle categorie estetiche, ad onor del vero solo relative alle donne. Infarcendo il ragionamento di capziosità giungeva poco a poco a delineare nuovi canoni di bellezza, e grazie ai suoi studi geometrici calcolava anche le dimensioni corrette dei vari attributi femminili. Il suo pensiero rivoluzionario effettivamente fu mal digerito dai contemporanei. Fidia gli lanciò una cazzuola addosso rompendogli il setto nasale. Tra gli altri filosofi, molti – forti delle loro capacità dialettiche – attraverso il metodo maieutico cercavano di convincerlo a bersi la cicuta, senza ottenere grandi risultati. Una volta annunciò di levarsi finalmente dalle scatole brandendo un calice, però erano pieni di brandy – lui ed il calice. Visto che fuggeva una fine onorevole, le bande più integraliste degli apollinei lo classificarono come sporco dionisiaco beone, da moralizzare a furia di bastonate. Silicone fu costretto così all’esilio, unica via di salvezza, riparandosi in Calabria dove fondò un villaggio vacanze. La sua opera si salvò miracolosamente dall’incendio della biblioteca di Alessandria d’Egitto, forse perchè non era sugli scaffali ma messa come spessore sotto la gamba di un tavolo. Ma non esistendo in natura nulla di quello che ha detto, i chirurghi estetici contemporanei hanno voluto provvedere, creando gonfiando labbra, petti, zigomi. Ecco dove per strada possiamo ancora trovare la firma indelebile di Silicone, discutibile personaggio che, giorno dopo giorno, leva ad Ippocrate sempre più fedeli.
4 Maggio, 2008
Reddite rationem
C’è la storia, verissima ma un pò vecchia, che su molte fatture della Parmalat di Tanzi compariva la sigla Ret Put. Insomma, un Ret Put qui un Ret Put lì, i magistrati si sono chiesti cosa volesse significare questa strana abbreviazione. E per primi l’hanno fatto, perchè le migliaia di operatori del mercato non hanno mai avuto un briciolo di curiosità a proposito. Magari qualcuno ha pensato a Rettorato Puteolano. Oppure a Retrograda Putrella, Reticolo Putativo, Retorico Putiferio, Retto Putrescente… invece, molto semplicemente, voleva dire Rettifica Puttanate. Come spesso possiamo vedere nella vita di tutti i giorni, anche l’élite dirigenziale di uno dei più potenti gruppi italiani nel mondo amava nascondere la polvere sotto il tappeto con metodi piuttosto naïf. Ma questo soprattutto vuol dire che anche con la tanto invocata trasparenza, le cose non migliorano necessariamente. Idem vale per la storia dei redditi online, dove la questione della trasparenza è una banale balla. Ma da che pulpito viene la tiritera? Io almeno ho la coscienza pulita. E’ il momento allora di una delle mie sconvolgenti provocazioni che darà vita ad un tam tam mediatico (oppure, com’è norma, non cambierà il solito tran tran quotidiano): pubblicherò i nomi di tutti i proprietari di un harmonizer, con quel trucco che mi sdoppia la voce! Oggi la prima parte:
Abbacchio Rodolfo
Abbruscato Mario
Acqualercia Giorgio
Andirivieni Nathan
…
27 Aprile, 2008
Chi cerca trova – Parte II
Prosegue la mia analisi delle parole chiave che hanno condotto strani navigatori alle mie pagine. Penso che chiunque di noi almeno una volta abbia cercato sul web qualche originale aforisma. Effettivamente non sono pochi i visitatori trovatisi qui con la vana speranza di trovare qualche curioso motto di Visco (frasi famose fiscalità) o di gente sensibile all’altezza (frasi famose con vertigini). Un Ipse Dixit ci sta sempre bene, ma i lettori sono esigenti e circorscrivono con molta accuratezza il campo d’interesse (citazioni famose sui giovani e il capitalismo), però anche il contenente ha la sua importanza e c’è chi pone vincoli grammaticali alla frase stessa (citazioni famose con avverbio aggettivo). Da frasi famose a personaggi famosi che si distinguono per gesti particolari (attrice che ha dipinto una roccia ; Soru tassa sul lusso), per idee politiche (luca bizzarri comunista), per presunti gusti personali (Leslie Nielsen omosessuale e john nash omosessuale), o per difettucci fisici (santanchè con cellulite). La cellulite – come l’intramontabile caccola (perchè mangiare caccole psicologia; traduzione inglese caccola) – rappresenta una corrente di ricerca a sè nella quale gli esponenti migliori cercano un contenuto estetico (cellulite e arte) o rarissimi casi accademici (cellulite uomo). Nella miscellanea invece ci sono idee di design (lampada vintage a forma di donna), idee per la cena (cucinare le coste di bietole) e frasi non-sense (ragazza che affonda nella lista di patti). Mi ha colpito anche l’invisibile gentiluomo giapponese, immagino sia un impeccabile supereroe dagli occhi a mandorla che, nonostante il suo potere, per educazione non sbircia nello spogliatoio femminile. E di invisibilità parlando la mia preferita è: personalità invisibile e ruminazione. C’è da dire che, a parte le facezie, molti sono invece interessati alla filosofia (liebniz il cuore anima; heidegger dialogo su un viottolo di campo), anche se con notevoli errori di stompa (strum und grund). Infine, a chiudere questo giro, improvvisamente una domanda inquietante: cosa costa stilare un testamento pubblico?
20 Aprile, 2008
E’ un paese per vecchi
Non bastasse l’attaccamento alle poltrone istituzionali e accademiche, le barriere all’ingresso del mondo del lavoro, la bassa età pensionabile, etc, ora si passa direttamente alla vessazione fisica dei giovani. Da un certo tempo è stato creato uno strumento che emette un fastidioso fischio modulato su frequenze percebili solo da under 20, ma esistono anche per under 30, 40 e 50. I matusalemme hanno iniziato ad impiegarlo per scacciare i giovinastri che fan casino per strada o imbrattano le strade. Ma la preoccupazione nasce da indiscrezioni che parlano di un manifesto dei Sette Vegliardi di Sion, misterioso consiglio di anzianotti. Si mormora che vogliano dotare la cittadinanza canuta di versioni tanto potenziate di questi aggeggi da annichilire ogni volontà di reazione di chi può sentire il suono. L’idea è una nuova schiavitù. Infatti il potere si spartirebbe fra tutti i membri più anziani creando una nuova classe privilegiata, i Veterani (l’eufemismo dimostra quanto i vecchi siano molto indulgenti con sè stessi). I minori di 50 anni formerebbero così un’immensa massa di nuovi schiavi alla mercè delle volontà senili, vivendo una lunghissima attesa per il cinquantesimo compleanno che celebra con grandi feste e ballo liscio il passaggio della barricata: finalmente si è liberi dalla schiavitù e si può comandare gli inferiori con il disprezzo tante volte subito fino a quel giorno. La perfezione di questo ordine nasce dal fatto che gli schiavi non avrebbero spinta a rovesciare il potere non solo perchè verrebbero schiantati dal crudele fischio (se non impiccati) ma soprattutto essendo loro promesso uno scranno al lauto pasto della terza età. La forza dei pensionati nasce dunque dalla debolezza della tromba di Eustachio. Meditate giovani se non sia venuto il momento di una nuova lotta di classe su base anagrafica.
12 Aprile, 2008
L’Italia al v(u)oto
E’ giorno di elezioni e, come nel 2006, mi sbilancio apertamente sui programmi politici. Innanzitutto è difficile scegliere con così tanti canditati premier, quindi cercherò di prendere il meglio dai due principali, sfidando così la legge sulla par condicio che già una volta mi ha sanzionato (vedi qui). Checchè ne dicano i sondaggi ufficiali, i concorrenti che considero più favoriti sono la “Lista del Grillo Parlante” (in cui sono confluiti vari movimenti che vanno da No Euro a Lista Automobilisti e Forza Roma), LGP, ed il “Partito Sardo d’Azione”, PSA. Probabilmente saranno costretti da questa infame legge elettorale ad una Grobe Koalition, essendo il primo favorito alla Camera ed il secondo al Senato. E proprio dalla riforma della legge elettorale dovranno partire. Ritengo però irricevibile la proposta del PSA di contare doppio il voto dei elettori sardi, al massimo se ne può parlare per il nuorese. Sulla giustizia, la LGP è invece intenzionata a ripristinare la legge sul duello (abrogata definitivamente solo nel 1999), per finalmente stabilire il torto e la ragione sul filo di spada. Insistono sul fatto che sia una riforma a costo zero poichè i risparmi del sistema giudiziario compenserebbero i gravami aggiuntivi sul sistema sanitario. Il rischio è che magistrati faziosi, e con amici ben allenati alla scherma, potrebbero così eliminare – nel senso fisico del termine – politici avversi, imbastendo scandaletti che poi si rivelano buchi nell’acqua. Mastella deve pure ritenersi fortunato per quel che gli è capitato. Nell’ambito economico si vedono invece due diversi approcci: uno più idealista (LGP), l’altro più pragmatico (PSA). I primi infatti propongono l’abolizione del signoraggio e la nazionalizzazione del sistema monetario e bancario. I sardi d’altro canto hanno una soluzione un pò complessa ma geniale per aiutare i loro amici di Confindustria. Vogliono infatti per legge convertire gli stipendi dei dipendenti da ricavo a costo figurato. Il lavoratore dunque non deve versare nulla al datore ma può negoziare con quest’ultimo una cifra virtuale totalmente detraibile dalle imposte. Molti economisti e giuristi però si arrovellano sulla liceità di questa azione. Dopo settimane di analisi sembrano aver concluso che non percependo reddito i dipendenti non avrebbero quindi nulla da cui detrarre, lavorando di fatto aggratis. In ogni caso, la fregatura sembra dietro l’angolo.
6 Aprile, 2008
Uno sfortunato scrittore
30 Marzo, 2008
Quanti maltrattamenti
Dove nasce il rapporto tra scienza e morale? Il Settecento ha prodotto la figura dello scienziato fedele servo della ragione. Il Novecento ha prodotto lo stereotipo dello scienziato buono, imprigionato da un cattivone, che vuole usare le sue invenzioni per distruggere tutto, ed immancabilmente liberato da James Bond. Le due facce della stessa medaglia: scienza fine a sè stessa, scienza fine alla fine del mondo. All’interno di questo continuum s’inseriscono gli scienziati sadici. Erwin Schroedinger era uno della cricca della fisica quantistica, che all’epoca stava alla fisica newtoniana come il charleston a Schubert. In nome dei quanta, il simpatico austriaco infilò nel 1935 un gatto in una scatola “infernale” che, a seconda della probabilità della disintegrazione di un atomo, avrebbe potuto avvelenare col cianuro il felino. Un pò come metterci dei petardi accesi e vedere se si inceppa prima la miccia o il micio. Quindi finchè non si sarebbe aperta la scatola il gatto era vivo e morto nello stesso istante. Immaginate il suo disagio. L’aver dichiarato che si trattasse semplicemente di un “esperimento mentale” permise a Schroedinger di non subire l’ira animalista dell’epoca. Purtroppo anche i fisici mentono. Recentemente, l’appartamento viennese del crudele scienziato è stato affittato da una signora, Hilda Fottemberg, che ha ritrovato nello scantinato diverse ricevute di cibo per gatti smentendo l’idealità del felino. L’ultima di queste è datata molti giorni prima della presentazione dell’esperimento. Dunque il micio, oltre ad essere reale, è stato a lungo tenuto a stecchetto per opinabili scopi scientifici. Nello scandalo generale la cinica comunità scientifica ha dichiarato: “Oltre a mostrare incompleto l’approccio classico della fisica quantistica quando deve descrivere sistemi fisici il cui livello subatomico interagisce con il livello macroscopico, il professor Schoredinger ci ha dato un’ulteriore lezione postuma. Le ricevute ritrovate infatti dimostrano che -aspettando un periodo sufficiente di tempo- il gatto sarebbe morto di fame”. La Kitekat ha annunciato azioni legali.
22 Marzo, 2008
Chi cerca trova – Parte I
Il discreto successo di contatti sul mio blog è in parte ascrivibile a naviganti che ci capitano pur avendo impostato chiavi di ricerca che suggeriscono differenti approdi. Grazie ai potenti mezzi di WordPress ho potuto archiviare alcune curiose parole di ricerca degli utenti. Spesso mi interrogo sulle reazioni di delusione/stupore/divertimento che possano aver avuto nel giungere in questi insensati lidi. Mi sembra quindi interessante illustrare come molti sono arrivati a leggermi. Vi garantisco che sono tutte autentiche e che io non utilizzo nessuna forma di metatesto. Oggi s’inizia con il filone medico. C’è chi soffre un pò (antidolorifici contro i cervicali), chi abbastanza (anestetico dente rotto) e chi terribilmente (dolore atroce al poplite). Ma anche chi ha digerito male (sintomi riflussi gastrici) e chi s’interroga sulla correttezza della propria dieta (mangiarsi le caccole). Il tema della caccola merita una breve digressione poichè suscita interesse per indagini psicologiche (comportamento di chi mangia le caccole) ed indecenti curiosità su disgrazie altrui (uomo con caccole più grosse nel mondo) non circoscritte alle sole narici (foto di balanite da candida). Digestione sostanze filmato mi fa invece pensare a qualche giovane regista impegnato nel remake di “Salto nel buio”. Altri (riproduzione umana e immagini della riproduzione uomo) probabilmente cercavano siti per adulti ma troppo pudici per utilizzare termini più espliciti. Poi ci sono quelli che hanno bisogno di soluzioni per i propri problemi. Si parte dal generico (qualcosa per il nervo ottico), si passa per angoscianti dubbi (prurito al palato cosa fare?) per arrivare al fantascientifico (combattere la cellulite da dentro). Infine, una volta guarito, qualcuno sente giustamente il bisogno di ringraziare il luminare di turno senza rischiare figuracce (biglietto compleanno medico).
16 Marzo, 2008
La banalità del mare
Mari o monti, questo è il problema. Da che le vacanze sono diventate un obbligo morale, soprattutto nel Bel Paese, tutti hanno dovuto affrontare l’amletico dilemma. Un pò come per la politica, non hanno tanto importanza chi ha delle preferenze definite e non modificabili, ma gli indecisi. A districarsi nella dicotomia c’hanno provato letterati, in funzione del lato estetico, medici, in relazione alla salubrità dell’aria, economisti, in termini costi/benefici, e via dicendo. Il fascismo si è decisamente schierato per italiche nuotate, specie se nei pressi di Littoria (oggi Latina). Ciò in apparente contraddizione con Nietzsche, spesso considerato ispiratore della destra nazionalista, che invece definiva il Superuomo “amante di alpinismo [...] in gotica ascesa, volontà di potenza, dominazione del creato da un campeggio d’altura”, forse perchè trovava troppo ridicoli i costumi interi dell’epoca per fare il bagno. Il boom del dopoguerra ha permesso un maggiore sviluppo degli impianti sciistici, più costosi degli stabilimenti balneari, ma Pasolini preferiva “zappare la terra”. Il ‘68 invece ha portato un pò di casino ovunque, che si parli di spiaggia o di baita. Con la guerra fredda si è superato il vincolo di stagionalità: l’estate diventa adatta al trekking e l’inverno ideale per partire per i Tropici. I favolosi anni ‘80 invece vedono la consacrazione di fenomeni quali la costa romagnola e St. Moritz: lo scontro si sposta sul godereccio. Così come i cicli economici hanno correlazione con la moda e la lunghezza delle gonne, la recessione del 2000 ha portato a vacanze etiche e solidali. Un must è vedere gli svantaggiati morire di fame ed intristirsi tanto, per poi la settimana dopo volare in Sardegna per disintossicarsi, sperando che Diliberto si faccia saltare veramente al Billionaire dei Ricchibastardi e poter aristocraticamente godere, in santa pace, delle bellezze di Cala Gonone o della Costa Smeralda.
9 Marzo, 2008
In memoria di.. Gary Gygax
Questa è stata una settimana molto triste. Ha infatti assistito la dipartita di uno dei più geniali creativi del nostro secolo il cui nome probabilmente risulta sconosciuto ai più. Sto parlando Gary Gygax l’uomo col nome più stiloso del mondo nonchè inventore del padre dei giochi di ruolo, Dungeons & Dragons. Come al solito attingerò alle mie incredibili esperienze di vita per regalarvi particolari inediti di questo personaggio. Anni fa eravamo dei bulletti nel sobborgo italo-americano di Chicago. Per le strade ed i vicoli, lui era sempre ad immaginare storie di cavalieri medievali che combattevano mostri, io molto più materialmente spennavo i passanti col gioco delle tre carte, con il tiro della moneta e con i dadi. I dadi furono l’inizio del nostro sodalizio. Unimmo le nostre competenze ed inventammo il Gioco dei Giochi: Dungeoni E Dragoni (nome successivamente adattato in inglese). Dopo i primi successi sviluppammo alcuni progetti che purtroppo non videro luce. Il migliore fu senza dubbio un role-game ambientato nell’entroterra sardo, dove i personaggi dovevano vedersela con le terribili faide tra i pastori della Barbagia. Fu bloccato dalla stessa ONU poichè, a loro dire, avrebbe creato tensioni pericolose in epoca di Guerra Fredda. Un altro, adatto ai più timidi, era contestualizzato nella fauna ittica della barriera corallina. Un specie di Sirenetta ma molto più sanguinolento. Peccato che la Disney ci fece causa e anche quest’idea naufragò. Forse ora i tempi sono maturi per riproporli, almeno per onorare la memoria di Gary che, se verrà resuscitato da qualche chierico del 20esimo livello, avrà -1 di Costituzione.





