Archivi del mese: gennaio 2008

Il ciclo ideale di Carnot

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Il girone dei NIMBY

Non tutti sono a conoscenza delle bozze della Divina Commedia. All’Alighieri l’editore aveva infatti fatto eliminare alcuni canti, considerati superflui ai fini commerciali dell’opera. Ripropongo un frammento di queste per la sua sconvolgente attualità. Nella prima stesura dell’Inferno Dante aveva inserito quelli che oggi sarebbero definiti colpiti dalla sindrome NIMBY (Not In My Backyard), sabotatori di qualsiasi opera di pubblica utilità, il cui contrappasso consiste in un’eternità dentro campane di vetro. Per qualsiasi eventuale richiesta di delucidazione, sono in grado di inserire nei commenti le note di Natalino Sapegno.

Ove lo duca mio gentil condusse,

 D’un tal bolgia d’anime penose,

 Loco mai pensavo or m’apparisse.

Bocche contrite, financo irose,

 Spalancano in dentro campane

 E prigion di vitro biliose.

Lo maestro disse: “Genti mondane

 Codeste che di ogne rifiutaron

 Nel loro giardin avesser di strane;

Mulin a vento, descariche reputaron

 Nemici lor, e pur sanza guadanio

 A popol nostrano danno causaron.”

Tra quegli l’Alfonso detto Scanio

 M’accorsi urlar con vuoto silenzio.

 “A che motivo è muto ‘l verde vanio?”

Diss’io, e ‘l duca: “Già schiamazzio

 E confusione, com’a Pianura,

 Fecer invece di pascere l’ozio.

Or son quivi in codesta calura

 In vetrose cupole dove gridare

 Ma non v’è suono pella clausura,

E sol qui non posson quest’ordo sfidare:

 Vuolsi così colà dove si puote

 Ciò che si vuole, e più non dimandare.”

 

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Strani nuovi mondi elettorali

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“Ai valori di ordine, Patria, famiglia vogliamo aggiungere gli assoli di Dimebag Darrel dei Pantera e i capelli da roteare”. Questa, in sintesi, la linea d’azione che sembra prevalere nel mondo giovanile de La Destra, nuova forma politica nata in questa movimentata fase attuale della società italiana. L’imprintig del movimento/partito è dato da accesi toni polemici, recupero delle tradizioni e dell’orgoglio destrorso. In parole povere, difficilmente vedremo una Santanché lagrimante, emula di Hillary Clinton, per raggranellare voti (soprattutto nel New Hampshire). Sono invece tutti tesi a fagocitare elettori ai danni di Alleanza Nazionale cui ultimamente attribuiscono un atteggiamento troppo moderato. La competizione si spinge dunque anche ai movimenti giovanili, e gli sbarbati coordinatori agli ordini di Storace sembra abbiano le idee chiare per fronteggiare i rivali di Azione Giovani: “Se vediamo la politica come una tavola periodica” – dice G.N., perito chimico fresco di diploma – “gli altri sono impalpabili non metalli, noi invece metallo pesante!”. Un partito di “ioni”, potrebbere ironizzare qualcuno, ma c’è una strategia. Si rivolgono infatti ai metallari, un inaspettato bacino elettorale che finora nessuno ha mai osato esplorare e attrarre. Guidati da un confuso senso anarcoautoritario, molti metallari sono potenzialmente sostenitori de La Destra storaciana. Questo è ancora tutto da verificare, ma sarebbe interessante assistere ad un curioso passaggio di testimone dalle camice nere ai dark. In perfetta armonia cromatica.

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