Archivi del mese: ottobre 2008

Il libro telematico dei morti

Dopo tanto subire, per una volta Curculione ha voglia di esternare un pò di penoso moralismo

Con un effetto a catena paragonabile solo alla crisi finanziara, si sta diffondendo sempre più celermente il fenomeno del social network. Il libro delle facce – Facebook per chi non masticasse bene l’italiano in questi tempi di esterofilia – è ormai il biglietto da visita per entrare nel grande mondo dei media e della mediocrità. Dei media perchè, capitasse di rubare una caramella o far brillare un edificio per terrorismo, verresti catapultato alla velocità di un muone nelle drammatiche cronache dei cinegiornali e ogni particolare della propria vita verrebbe selezionato, analizzato, sviscerato, tagliuzzato e rimontato ad arte per dimostrare che già dalla nascita si sarebbe dovuto capire che razza di pericolo individuo saresti per la società. Un metodo degno della frenologia ed altre scienze inesatte. Della mediocrità perchè l’unico modo per contare in questo mostro policefalo è mettere in rete le foto più inutile, noiose, retoriche possibile. Per poi diventare, più falsamente di Giuda, “amici” di gente spesso malauguratamente incocciata nel corso dell’esistenza. Maledetta tecnologia. Insomma, la solita solfa dell’omologazione delle personalità che si annullano reciprocamente fino a scomparire, dissolversi, spirare. Provocatoriamente celebro invece A Small World, versione upper classista, individualista, godereccia del social network. Almeno finchè non si intaserà pure questo.

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