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Bobo è un “bobo”?

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Nell’ambito della vacua speculazione, è possibile analizzare la figura del Bobone nazionale (Christian Vieri) in relazione alla categoria dei Bourgeois Bohémien (alias bobos). Premessa metodologica: confronto delle caratteristiche del soggetto con le peculiarità sociologiche di tale stile di vita esposte dal Prof. Fabris (2003) e attribuzione di un I.d.A. (Indice di Aderenza) al modello.

Estrazione sociale – Bobos: generalmente di buona e benestante famiglia. Bobo: è pure figlio d’arte! I.d.A.= 9/10

Formazione – Bobos: altoscolarizzati, impegnati professionalmente e lavoro vissuto come una delle aree da valorizzare e su cui investire. Bobo: forse licenza media – vista la lotta impari con la consecutio temporum – ma il lavoro che si è scelto gli ha fatto guadagnare gran soldoni. I.d.A. = 5/10

Droghe e alcolici – Bobos: quanche spinello, moderato consumo di alcol, compatibile però con uno stile di vita salutistico. Bobo: probabilmente più di qualche spinello ma senza esagerare per non rischiare nei controlli antidoping della sua professione certo orientata al salutismo. I.d.A. = 8/10

Visione politica. Bobos: concezione più liberal della sinistra a cui imputano anacronistici legami con la componente operaistica. Bobo: poco coinvolto dalle questioni sindacali, certamente liberal e libertino ma non necessariamente di sinistra. I.d.A. = 6/10

Abbigliamento. Bobos: friday wear; può succedere che il capospalla di Armani sia indossato insieme al jeans di Diesel. Bobo: si è fatto un’apposita linea di vestiario, non indossa quasi nient’altro. I.d.A.= 3/10

Abitazione. Bobos: spesso ispirata dai principi feng-shui, vede un’eclettica mescolanza di oggetti di design, cose del passato ed altissima tecnologia. Bobo: gli basta che ci sia una doccia 3mx3m, la playstation ed un SUV nel box. I.d.A. = 2/10

Alimentazione. Bobos: opzione per le cucine etniche (soprattutto giapponese) alternate a scelte improntate allo slow food. Bobo: se non mangia al Baci&Abbracci dipende in cosa è specializzata la velina di turno; i paparazzi l’hanno beccato anche in qualche sushi bar (mentre impiegava le bacchette come stuzzicadenti). I.d.A. = 6/10

Vacanze. Bobos: rivolte a scoprire/riscoprire culture o luoghi lontani non contaminati da un turismo massificato. Bobo: non può fare a meno del casino romagnolo dove scopre/riscopre avvenenti ragazze di culture o luoghi lontani. I.d.A. = 2/10

I.d.A. complessivo = 5/10

Conclusione: il nostro attempato bomber ha ancora molta strada da fare, anche se l’ostacolo maggiore per i comuni mortali per essere bobos (la disponibilità economica) per Bobo non è un problema. Vieri dunque è un bobo in potenza. Certo non si può pretendere che possa poi diventare anche un radical chic.

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SPQRT

Il recente ritrovamento di una lapide, di seguito tradotta, getta nuova luce sullo studio dell’origine delle cronache sportive.

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Notte di grandi emozioni allo stadivm ha saziato ieri la bramosia di violenza dei cives. I gladiatori della Mediolanense, celebrati lvngo tvtto il Padvs, hanno affrontato i zannvti felini delle regioni di Hic Svnt Leones. Tradizionale casacca di maglia per i nostri campioni, tipica pelle con ampia criniera – resa famosa dalle gesta di Hercvles – per gli avversari. Breve riscaldamento, “Ave Caesar, moritvri te salvtant” di rito e le gabbie vengono aperte. Pronti via, affamati da giorni di digivno forzato i leoni spappolano il vertice dei mediolanensi e iniziano a litigare per aggivdicarsi i pezzi migliori della preda. Approfittando della distrazione, i gladiatori attaccano frontalmente rivscendo a mettere a segno qvalche testa mozzata. Ciò non fa altro che scatenare maggiormente gli istinti dei Leones che spingono le ali ad vna morte inevitabile. La disposizione mediolanense passa ad vna prvdente phalanx che sembra dar ragione ai critici che vltimamente accvsano la sqvadra di atteggiamenti troppo difensivisti. Invece no: sistematicamente i gladiatori abbattono leoni con cadenza di metà clessidra. La vittoria sembra infilzata dal gladio, quando l’arbiter ferma il gioco per capriccio dell’Imperator. Certo non si pvò pretendere probvs lvdvs dalle bestie che, appena abbassati gli scvdi avversari, fanno strage di traci riaprendo la partita. Mirmidone, il fvoriclasse della Tessaglia, non volendo perdere pvnti in classifica e arti inferiori svona la carica. I crampi dei compagni annunciano però vn eccidio. Mirmidone invece è vna fvria e si apre vn varco tra le fila avversarie. Piv’ avanza, piv’ gli altri gladiatori vengono mangiati. Il pvbblico ormai inizia a lasciare gli spalti fino al colpo di scena: Mirmidone raggivnge l’vscita di sicvrezza e s’invola tra le vie dell’Vrbe dandosi alla macchia. Vna vittoria a metà dvnque per i leoni. Condanna nelle galere a vita per il gladiatore che, nel momento in cvi scrivo, non è stato ancora stanato.

Annio Biennio

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